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lunes, 17 de mayo de 2010
sábado, 24 de abril de 2010
VUCINIC, IL PRINCIPE TRASCINATORE
Il Corriere dello Sport- Il Principe di Niksic non si ferma più. Mirko Vucinic domani raggiunge la duecentesima presenza in Serie A e vuole proseguire il felice momento. E' il miglior realizzatore della Roma, in cmapionato ha segnato 13 gol, dieci nel girone di ritorno, realizzati nelle ultime 12 giornate ( ne ha giocate 11, saltando quella di Livorno per infortunio) con una media di quasi un gol a partita. Nel ritorno è secondo solo a Di Natale, che ha segnato un gol in più e ha lo stesso bottino di Miccoli. Ha fatto meglio di Milito e Borriello, che seguono con due reti in meno e tutti gli altri migliori goleador del campionato. E' la sua migliore stagione in giallorosso. Vucinic ha debuttato in A proprio contro la Roma, il 18 febbraio 2001, con la vittoria della squadra di Capello per 1-0. Da allora ha messo insieme 63 gol, di cui 35 con la maglia della Roma, con la quale ha giocato fino ad ora 4 stagioni, mentre a Lecce è rimasto cinque anni. Le presenze con la Roma finora sono 116.
La sua maturazione è coincisa con l'arrivo di Ranieri. Il montenegrino è entrato subito in sintonia con il nuovo tecnico. Che lo ha fatto sentire importante e lo ha aiutato a credere nei suoi mezzi. Ranieri stravede per Vucinic, lo considera uno dei più forti attaccanti d'Europa. Glielo aveva detto il primo giorno che era arrivato a Trigoria: "Se mi segui e hai voglia di lavorare diventerai tra i più grandi d'Europa". Ranieri lo ha saputo prendere nel modo giusto a livello psicologico. Questa esplosione si deve a una grande continuità raggiunta quest'anno. In passato aveva avuto dei picchi, che aveva alternato con qualche flessione. Una maturità raggiunta a 26 anni e coincisa con la crescita di responsabilità dovuta al fatto che presto diventerà padre. E poi il rapporto con Ranieri. Lo ha motivato, lo ha saputo capire, capire il suo mondo, ha instaurato il dialogo. Anche con lui il tecnico ha svolto un lavoro eccezionale.
Domani contro la Sampdoria la Roma torna all'antico. Totti con Vucinic e Menez, Mirko si trova bene con tutti. Per le sue caratteristiche non è un doppione di nessuno, è Vucinic e basta. E' il giocatore più sostituito da Ranieri, 17 volte in questo campionato, sei nelle ultime sei partite. Un modo per non affaticarlo troppo, per fargli tirare il fiato, dopo aver speso tanto. Nelle ultime settimane è diventato il rigorista della squadra. A segno contro Udinese e Lazio. Ha cancellato la garnde delusione di un anno fa, quando sbagliò dal dischetto nella roulette contro l'Arsenal.
Con i suoi gol ha spinto la Roma al sorpasso sull'Inter e non vuole fermarsi. Perchè lo scudetto ha un sapore particolare, anche per un montenegrino che ha imparato a capire Roma. Per questo domenica sera, quando con i compagni stava decidendo dove andare a festeggiare, Mirko ha detto a Toni: "Lo vuoi capire che abbiamo vinto il derby? In centro non possiamo andare, c'è una bolgia."
La sua maturazione è coincisa con l'arrivo di Ranieri. Il montenegrino è entrato subito in sintonia con il nuovo tecnico. Che lo ha fatto sentire importante e lo ha aiutato a credere nei suoi mezzi. Ranieri stravede per Vucinic, lo considera uno dei più forti attaccanti d'Europa. Glielo aveva detto il primo giorno che era arrivato a Trigoria: "Se mi segui e hai voglia di lavorare diventerai tra i più grandi d'Europa". Ranieri lo ha saputo prendere nel modo giusto a livello psicologico. Questa esplosione si deve a una grande continuità raggiunta quest'anno. In passato aveva avuto dei picchi, che aveva alternato con qualche flessione. Una maturità raggiunta a 26 anni e coincisa con la crescita di responsabilità dovuta al fatto che presto diventerà padre. E poi il rapporto con Ranieri. Lo ha motivato, lo ha saputo capire, capire il suo mondo, ha instaurato il dialogo. Anche con lui il tecnico ha svolto un lavoro eccezionale.
Domani contro la Sampdoria la Roma torna all'antico. Totti con Vucinic e Menez, Mirko si trova bene con tutti. Per le sue caratteristiche non è un doppione di nessuno, è Vucinic e basta. E' il giocatore più sostituito da Ranieri, 17 volte in questo campionato, sei nelle ultime sei partite. Un modo per non affaticarlo troppo, per fargli tirare il fiato, dopo aver speso tanto. Nelle ultime settimane è diventato il rigorista della squadra. A segno contro Udinese e Lazio. Ha cancellato la garnde delusione di un anno fa, quando sbagliò dal dischetto nella roulette contro l'Arsenal.
Con i suoi gol ha spinto la Roma al sorpasso sull'Inter e non vuole fermarsi. Perchè lo scudetto ha un sapore particolare, anche per un montenegrino che ha imparato a capire Roma. Per questo domenica sera, quando con i compagni stava decidendo dove andare a festeggiare, Mirko ha detto a Toni: "Lo vuoi capire che abbiamo vinto il derby? In centro non possiamo andare, c'è una bolgia."
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sábado, 3 de abril de 2010
BARI-ROMA 1-0: LE INTERVISTE. TOTTI: ´TRASCINATI DAI TIFOSI´ VUCINIC: ´VITTORIA DA GRANDE´ RANIERI: ´NON AVREMO CALI´

RANIERI a Roma Channel:
"Ho sofferto come tutti i tifosi. Lo sapevano. Qui ci hanno lasciato le penne fior di squadra. L'Inter ha pareggiato per il rotto della cuffia. Spesso si dà come prassi le partite sulla carta più semplici, ma non è così. Le partite vanno giocate. Sapevamo che il Bari poteva metterci in difficoltà. Ha due esterni veloci e due punte che si muovono bene. Non era una gara facile. Meno male che stiamo bene fisicamente e abbiamo retto la partita. Potevamo anche avere più di un gol di vantaggio, ma alle volte ti dice male. Mi ricordo che all'andata noi vincemmo 3-1 ma il Bari aveva avuto quattro palle-gol nitide che non ha sfruttato. Oggi mi è piaciuto lo spirito di sacrificio. Era la prima volta col tridente. Poi mancava Perrotta che corre per tutto il campo. Era tutto sulle spalle di De Rossi e Taddei. Pizarro è stato bravo a pressare e a gestire la palla. Faccio grossi complimenti ai giocatori e ringrazio i tifosi che ci hanno fatto sentire a casa. Totti? Sta bene. Mi è sembrato logico toglierlo pur sapendo di andare a perdere qualcosa in fase offensiva. Ho preferito mettere Brighi fresco. La prossima giornata? Dobbiamo sempre aspettarci qualcosa da qualcuno"
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miércoles, 31 de marzo de 2010
TRIGORIA: ASSENTI DE ROSSI E PIZARRO. RANIERI PROVA TOTTI DIETRO TONI-VUCINIC

Continua la preparazione della Roma in vista dell'importante trasferta di Bari. In un clima mite e sotto uno splendido sole la squadra di Ranieri scende in campo verso le 11 inziando con degli esercizi di riscaldamento e tecnica individuale. All'appello mancano De Rossi e Pizarro presente tutto il resto della squadra. Torna con il gruppo anche Jeremy Menez dopo le assenze degli scorsi giorni.
Dopo circa dieci minuti la squadra viene divisa in due gruppi con i seguenti schiaramenti:
Rossi: Mexes, Burdisso, Tonetto, Toni, Totti, Vucinic, Brighi , Motta, Cerci
Verdi: Faty, Baptista, Cassetti, Andreolli, Riise, Taddei, Juan, Perrotta
La squadra ora si allena sui tiri in porta con i giocatori divisi in quattro gruppi
Anche oggi presenti un centinaio di tifosi , molti dei quali arrampicati sulle mura intorno Trigoria per vedere l'allenamento, che incitano la squadra e chiamano a gran voce i giocatori che ricambiano a loro volta i saluti
Inizia la partitella con Doni schiarato con i verdi e Artur in porta con i rossi. Bel gol messo a segno da Baptista di esterno destro che fulmina Artur
Durante la partitella Ranieri prova una sorta di 4-2-3-1 con Totti al centro della linea dei trequartisti con Vucinic a sinistra e Toni davanti.
Sembrano le prove generali del tridente che ha in testa il tecnico.
Alla fine del primo tempo, Totti lascia i 'rossi' e cambia squadra indossando la casacca verde. Menez, invece, non prende parte alla partitella.
I verdi conducono la sfida in famiglia per 2-0 con due gol di Julio Baptista, apparso asciutto, rapido e in ottima forma.
Anche Damiano Tommasi, ex centrocampista giallorosso arrivato a Trigoria per salutare gli ex compagni, assiste all'allenamento.
Un centinaio di tifosi assistono all'allenamento. Una volante della polizia, presente sul posto per controllare l'ordine pubblico, si accorge di alcuni tifosi aqrrampicati sui muri di cinta per assistere l'allenamento, tra cui alcuni ragazzi molto giovani. Per evitare problemi ed eventuali incidenti, le forze dell'ordine fanno scendere i sostenitori giallorossi dopo qualche istante di lieve nervosismo con i sostenitori che non vlevano abbandonare la posizione conquistata per poter vedere da vicino i giocatori.
Nel corso della seduta, cori per tutti i giocatori, in particolare per Toni e Riise, due degli emblemi di questa Roma.
A fine allenamento i sostenitori presenti assediano l'ingresso del centro tecnico.
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domingo, 21 de marzo de 2010
Prima Toni, poi tripletta di Vucinic. I giallorossi ritrovano la vittoria

La Repubblica) - Ha sofferto la Roma, e ha tremato per l’eventualità di un ennesimo pareggio — il quarto consecutivo — di fronte a una Udinese in grande spolvero.
Ma alla fine ha ritrovato il sapore della vittoria. Prima segna Toni, al 15° del primo tempo, seguito da Vucinic. Ma Di Natale accorcia la distanza e poi trova il pareggio: 2-2. Ma alla fine sarà 4-2, nella notte dell’Olimpico, grazie alla tripletta di Vucinic. Con il centrocampo decimato dalle assenze, la Roma ha saputo tenere duro fino all’ultimo, senza concedere sconti. E soprattutto, Ranieri può registrarela grande prestazione di Menez che è arrivato più volte vicino al gol, con azioni da vero campione.
Niente soste, il campionato non concede pause. Dopo la gara di ieri sera, la Roma torna subito in campo per preparare la trasferta di Bologna. Turno infrasettimanale, mercoledì sera, settore ospiti chiuso. Ranieri già stamat-tina farà l’appello a Trigoria, richiamando il gruppo alla massima concentrazione. Mercoledì il Bologna, come detto, sabato (ore 18) niente meno che l’Inter, big match da giocare all’Olimpico. Muscoli e testa non possono concedersi pause, il momento della stagione è quanto mai decisivo. Tornano gli squalificati Mexes, Taddei, De Rossi e Pizarro, uomini importanti da far ruotare, all’interno di un naturale turnover, indispensabile in questo momento.
Ieri sera Ranieri ha schierato Faty a centrocampo, rispolverandolo dopo una vita, per un’emergenza che ha costretto il tecnico a rivoluzionare la squadra, come uomini e come modulo. Ma la testa dei tifosi, al di là del turno infrasettimanale di campionato, è già tutta rivolta alla sfida di sabato prossimo con l’Inter. Da lunedì verranno messi in vendita i biglietti. Dovrà ancora aspettare Totti, continuando a seguire i compagni solamente dalla tribuna ancora per un po’. Ranieri è stato chiaro, il capitano farà qualche comparsata sul campo d’allenamento con il gruppo, questa settimana, ma niente più. Niente Inter, quindi, da vedere se ce la farà per la trasferta di Bari. Altrimenti se ne riparlerà per quella dopo, contro l’Atalanta, in casa.
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