Il Corriere dello Sport- Julio Sergio ha chiuso la porta. Mentre i dirigenti stanno mettendo a punto il nuovo contratto che lo legherà alla Roma per le prossime tra stagioni ( l’incontro fissato per ieri è slittato al l’inizio della prossima settimana, ma manca no solo i dettagli), il portiere brasiliano ha migliorato sensibil mente negli ultimi me si i numeri della difesa giallorossa.
In questa stagione la Roma ha incassato fi nora trentacinque gol ed ha al momento la quinta miglior difesa della serie A. Do po un inizio difficile, Julio Sergio ha co minciato a mantenere la porta inviolata nel derby contro la Lazio del 6 dicembre scorso ( questo è avvenuto anche nelle partite contro il Chievo e il Catania, con Doni, poi espulso, che ha lasciato il posto a Lobont contro i veneti e ancora con Do ni contro i siciliani) e a oggi sono dieci le partite nelle ultime diciotto nelle quali la porta giallorossa è rimasta inviolata.
Dal derby di andata la difesa della Ro ma ha invertito la rotta. Fino alla setti mana precedente, era la quattordicesi ma giornata, quella giallorossa era la pe nultima in serie A, con ventidue reti su bìte. Peggio avevano fatto solo Genoa e Siena, con ventiquattro. Oggi, dopo tren tadue giornate, i gol incassati sono trenta cinque, undici nelle ultime diciotto parti te. In più della metà delle occasioni, in questo scorcio di sta gione, i portieri della Roma non hanno su bìto gol. C’è stato un netto miglioramento an che rispetto allo scorso campionato, quando, alla trentaduesima giornata, la porta della Roma era rimasta inviolata undici volte, facendo registrare però una media di gol subìti molto più elevata, 1,62, rispetto a 1,09 di questo campiona to.
Julio Sergio ha giocato finora venti quattro partite. Ha saltato per scelta tec nica la prima, quando in panchina c’era ancora Spalletti e scelse Artur, mentre con Ranieri è andato in panchina solo in due occasioni: all’andata contro l’Udine se e il Bologna, con Doni titolare. Le altre sue assenze sono state legate a infor tuni.
Il tecnico di San Saba ha fatto una scel ta precisa con il portiere. Dopo aver da to una chance a Doni, una volta recuperato dall’infortunio della passata stagione, ha promosso Julio Sergio titolare. Ranieri ha spesso elogiato il com portamento di Julio Sergio, ha chiesto alla società di confermarlo con il rinnovo del contratto. Julio Sergio si trova molto bene con il preparatore dei portieri Giorgio Pellizzaro, che da una vita lavora con Ranieri.
Anche Lobont è dello stesso avviso. Il romeno, arrivato nell’ultimo giorno di mercato ad agosto, due presenze con la Roma in campionato, contro Napoli e Chievo, due vittorie giallorosse, è con vinto che se avesse lavorato con Pellizza ro dall’inizio della sua carriera sarebbe il portiere più forte del mondo...
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sábado, 10 de abril de 2010
viernes, 9 de abril de 2010
Per Julio Sergio futuro a Roma, per Doni no..
Per il rinnovo tra Julio Sergio e la Roma manca solo una firma, pura e semplice formalità. Alessandro Lucci aveva in programma un’incontro con la società proprio oggi ma, di comune accordo, si è deciso di posticipare per mantenere l’attenzione di tutti solo sul campo.
Dopo il derby o immediatamente prima dovrebbe arrivare la firma sul prolungamento del contratto che, a 31 anni suonati, è ormai diventato il titolare fisso a difesa della porta giallorossa. Per lui, che ha scaldato le tribune di mezza europa, è sicuramente una bella rivincita, tanto da voler chiudere la carriera in giallorosso, e per questo dovrebbe prolungare per i prossimi quattro anni con un ingaggio quadruplicato rispetto ai circa 250 mila euro netti a stagione che guadagna adesso: quattro anni ad un milione più i premi, e l’affare si chiude in pochi minuti. La Roma vorrebbe fare un triennale, ma non sarà certo una differenza di un anno a far saltare la trattativa. Anche perché dalla parte di Julio c’è Ranieri, che lo stima e glielo ha dimostrato sul campo affidandogli la porta della Roma. Ne ha fatto le spese l’ex titolare, cioè Doni. Che andrà al Mondiale a fare il dodicesimo di Julio Cesar ma che ha ormai perso il posto in giallorosso. Sembra difficile che Doni, che mal sopporta questa situazione, possa rimanere un’altra stagione a Roma a fare il secondo. Non lo vuole lui, che sta accettando questa situazione solo perché non è questo il momento di fare polemiche, e non lo vuole nemmeno la società, che ha deciso di puntare su Julio Sergio, vuole monetizzare la sua cessione e allo stesso tempo liberarsi dell’ingaggio che è tra i più pesanti della squadra. Doni guadagna circa due milioni netti, più i premi, a stagione: troppo per un dodicesimo.
La buona notizia per la Roma è che sono molte le squadre in Europa che a giugno potrebbero avere bisogno di un portiere con le sue caratteristiche: Manchester United, Arsenal e Bayern Monaco sono tra queste. Col Bayern la Roma dovrà trattare il riscatto del cartellino di Luca Toni, e Doni potrebbe rientrare in qualche modo nella trattativa. Il problema è che la società tedesca lo ha fatto seguire e non sarebbe troppo convinta del suo recupero dopo l’infortunio, per questo sembra aver deciso di puntare sul fiorentino Frey. Con le altre non c’è stato ancora niente ma una cosa è certa, a fine campionato si farà di tutto per trovare una sistemazione che accontenti tutti.
Da Il Romanista
Dopo il derby o immediatamente prima dovrebbe arrivare la firma sul prolungamento del contratto che, a 31 anni suonati, è ormai diventato il titolare fisso a difesa della porta giallorossa. Per lui, che ha scaldato le tribune di mezza europa, è sicuramente una bella rivincita, tanto da voler chiudere la carriera in giallorosso, e per questo dovrebbe prolungare per i prossimi quattro anni con un ingaggio quadruplicato rispetto ai circa 250 mila euro netti a stagione che guadagna adesso: quattro anni ad un milione più i premi, e l’affare si chiude in pochi minuti. La Roma vorrebbe fare un triennale, ma non sarà certo una differenza di un anno a far saltare la trattativa. Anche perché dalla parte di Julio c’è Ranieri, che lo stima e glielo ha dimostrato sul campo affidandogli la porta della Roma. Ne ha fatto le spese l’ex titolare, cioè Doni. Che andrà al Mondiale a fare il dodicesimo di Julio Cesar ma che ha ormai perso il posto in giallorosso. Sembra difficile che Doni, che mal sopporta questa situazione, possa rimanere un’altra stagione a Roma a fare il secondo. Non lo vuole lui, che sta accettando questa situazione solo perché non è questo il momento di fare polemiche, e non lo vuole nemmeno la società, che ha deciso di puntare su Julio Sergio, vuole monetizzare la sua cessione e allo stesso tempo liberarsi dell’ingaggio che è tra i più pesanti della squadra. Doni guadagna circa due milioni netti, più i premi, a stagione: troppo per un dodicesimo.
La buona notizia per la Roma è che sono molte le squadre in Europa che a giugno potrebbero avere bisogno di un portiere con le sue caratteristiche: Manchester United, Arsenal e Bayern Monaco sono tra queste. Col Bayern la Roma dovrà trattare il riscatto del cartellino di Luca Toni, e Doni potrebbe rientrare in qualche modo nella trattativa. Il problema è che la società tedesca lo ha fatto seguire e non sarebbe troppo convinta del suo recupero dopo l’infortunio, per questo sembra aver deciso di puntare sul fiorentino Frey. Con le altre non c’è stato ancora niente ma una cosa è certa, a fine campionato si farà di tutto per trovare una sistemazione che accontenti tutti.
Da Il Romanista
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miércoles, 31 de marzo de 2010
J. SERGIO: ´VOGLIO RIMANERE QUI A LUNGO. LOTTEREMO PER LO SCUDETTO´
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"Il miglior terzo portiere del mondo". Così era stato definito da Luciano Spalletti. Con l'arrivo di Ranieri però le cose sono cambiate, e Julio Sergio è diventato titolare di questa Roma: "Mi sono sempre impegnato molto da quando sono arrivato qui ma ho avuto pochissime opportunita', quasi nessuna. Adesso si'".C'è chi addirittura scommetterebbe che la grande stagione vissuta dall'estremo difensore giallorosso possa togliere chance al collega e compagno di squadra Doni, per il Mondiale in Sudafrica: "Doni si allena normalmente, sta bene fisicamente e dal punto di vista tecnico. Quello del portiere e' un ruolo di fiducia e ogni volta che ha giocato in nazionale ha fatto il suo. Il ct ha fiducia in lui e credo sia assurdo che non vada al Mondiale". Su Totti: "Sta lavorando molto per tornare al meglio hanno anche comprato un tapis roulant particolare perche' recuperi le condizioni fisiche ottimali e sia in forma tale da andare in Sudafrica, uno come lui puo' fare la differenza e spero che vada ai Mondiali". Il portiere commenta l'importanza della partia di sabato con l'Inter: "Essere dove siamo e' gia' una vittoria ma vogliamo un po' di piu'. Ci sono ancora alcuni punti in palio e lotteremo per il titolo". Sul suo futuro in giallorosso "Sto aspettando di rinnovare il mio contratto e le cose sono a buon punto voglio rimanere qui a lungo e magari tornare in Brasile nel 2013 o 2014"
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