-Legione Ispanica- / Ultras Roma

Legione Ispanica

Legione Ispanica es un grupo español de la Roma, creado para agrupar bajo una comunidad a todos los romanistas españoles existentes, es un grupo nuevo creado en Septiembre del 2009, formado por apasionados de la Roma de todo el territorio español ( Extremadura, Andalucía, Castilla y León, Cataluña, Comunidad Valenciana, Madrid, etc... ) , con mentalidad ultra pero totalmente apoliticos. Más información: legioneispanicaultras@hotmail.com

¿Qué equipo vencerá el próximo Scudetto? // Che squadra vincerà lo Scudetto?

¿Dónde imaginas a la Lazio la temporada que viene? / Secondo te, dove giocherà la Lazzie l'anno prosimo?

SS Burini 1-2 AS Roma ( Non dimentichiamo ;) )

Rinho-voglia di stringersi un pò - AS ROMA HD

TIFOSO DELLA ROMA ESASPERATO SBROCCA CON UN TIFOSO DELL'INTER... SALAME MILANESE!!!

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domingo, 16 de mayo de 2010

De Rossi: "Con la Tessera del Tifoso non vedremo più un pubblico come quello di oggi"





“La squadra più forte è l’Inter, lo sapevamo prima e adesso – ha detto Daniele De Rossi a Rai Due -Gli abbiamo però dato fastidio fino all’ultimo e ci abbiamo creduto anche un po’. Siamo una grande squadra e lavorando penso che potremo strapparglielo uno presto”. Dove secondo te lo avete perso o non vinto? “C’è un pareggio di differenza, ma non sarebbe veritiero andare a vedere perchè abbiamo vinto anche con un pizzico di fortuna nei derby”.
Gli fanno i complimenti dallo studio e lui “Ero equilibrato anche quando nel 2008 ho contestato ed avevo ragjone. I nostri tifosi? Non gli devo dire niente perché li conosciamo il nostro grande pubblico. Ora forse non vedremo più queste giornate per colpa di assurde leggi”.
Voi romaniquesta scudetto mancato ne avete risentito di più “Non è vero, piangevano come noi anche gente che sono nati migliaia di chilometri lontano”. Totti continuerà a giocare? “certo, e perché no?”.

DE ROSSI A SKY
Come arrivi ai mondiali? “Non riesco a pensarci oggi. Avrei fatto a cambio con cambiasso. Questo verdetto brucia. Giochiamo per vincere e penso che per i prossimi anni se lavoriamo bene tutti quanti potremo essere pronti per vincere qualcosa. Brucia anche ai ventimila che sono venuti. Noi abbiamo qualcosa di diverso e lo può capire solo che sta qui”
Dopo Spalletti cosa è cambiato?“C’è stato uno scossone, io ci rimasi male, ma Ranieri ha motivato bene un gruppo che aveva già tanta qualità”
Cosa è successo poi con le tre sconfitte consecutive?“Tanta differenza li fanno anche gli episodi e mi riferisco anche alle vittorie. Penso che comunque lavoravamo in questa sorta di miglioramento e posizione che nessuno poteva immaginare.”
Il prossimo anno questa squadra è in grado di tenere testa fino alla fine all’Inter?“Secondo me lo era anche l’anno scorso. Milan e nter hanno grandi risorse che noi non abbiamo, eppure noi siamo sempre lì”

Totti in lacrime: «I tifosi della Roma sono unici»





Il capitano giallorosso: «Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Abbiamo dato tutto quello che avevamo. È il momento di ringraziare i nostri sostenitori ancora una volta, perché non è mai abbastanza. Le emozioni di questa stagione sono da dedicare interamente a loro. Sono speciali»

ROMA, 16 maggio - I tifosi giallorossi, più di ventimila presenti al Bentegodi di Verona, oggi hanno comunque ringraziato la squadra per la cavalcata fatta in questa stagione che si è chiusa oggi con la vittoria dello scudetto da parte dell'Inter. Totti, dal suo sito internet, decide di ringraziare proprio quei tifosi che sono stati vicini alla squadra fino alla fine. «Sono unici - scrive il capitano giallorosso - loro sono il vero cuore della Roma. Loro sono la Roma. Grazie». Il numero dieci giallorosso, che in lacrime è andato sotto la curva occupata proprio dai romanisti, ha voluto dedicare a loro l'intera stagione. «Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Abbiamo dato tutto quello che avevamo. È il momento di ringraziare i nostri sostenitori ancora una volta, perchè non è mai abbastanza. Le emozioni di questa stagione sono da dedicare interamente a loro. Sono tifosi speciali, anzi unici».

viernes, 14 de mayo de 2010

MERCATO ROMA, GIUSEPPE ROSSI L´ULTIMA IDEA DI RANIERI

In attesa di conoscere l'esito di un campionato che deve scrivere ancora l'ultima pagina, è già iniziata la caccia al dopo-Toni. Dopo il messaggio di ieri dell'attaccante, in molti pensano all'addio. Se però l'attaccante dovesse alla fine rimanere a Trigoria, potrebbe comunque arrivare un attaccante. Un giocatore con caratteristiche differenti. Ranieri stima moltissimo Giuseppe Rossi, seconda punta del Villarreal, con il quale ha costruito la salvezza del Parma nel 2006-2007. A frenare un'eventuale trattativa, il costo dell'attaccante che si aggirerebbe intorno ai 15 milioni. Se però Rossi dovesse partire per il Sudafrica con gli azzurri di Lippi e incantare nella manifestazione iridata, il costo crescerebbe inevitabilmente. Prima di fare passi in questo senso, la Roma dovrà monetizzare le cessioni dei brasilini Doni e Baptista. Sperando, in questo caso, che il mondiale rappresenti un valido alleato.

(Sky Sport)

RANIERI E LA ROMA VERSO IL RINNOVO DEL CONTRATTO

Claudio Ranieri e Rosella Sensi si incontreranno presto per il rinnovo del contratto che verrà allungato di altri due anni, dal 2011 al 2013, e ritoccato verso l'alto: il tecnico giallorosso percepirà fino a 2 mln di euro a stagione. Chiara quindi la volontà dell'ex allenatore della Juventus di sposare il progetto della Roma e rifiutare le reiterate proposte della Nazionale.

(Calciomercato.it)

INTER, ORIALI: ´MEZZAROMA HA SURRISCALDATO L´AMBIENTE´

"Ha detto che avremo gli occhi di tutto il mondo addosso, ma io aggiungo che sarà così anche a fronte di quello che ha dichiarato. Mezzaroma ha surriscaldato l'ambiente e poteva evitarselo". Lele Oriali, intervistato da Bruno Longhi, ci va giù duro e bacchetta il presidente del Siena: "Possiamo vincere lo scudetto - continua -, ma la partita, dopo le parole di Mezzaroma, è diventata delicata". Poi su Mou: "Il suo futuro lo deciderà lui".
A qualche metro dall'ultimo ostacolo, l'aria che si respira non è quindi delle migliori. E la colpa, stando almeno a Oriali, non è certo dell'Inter. A Siena, dove i nerazzurri proveranno a vincere il quinto titolo di fila contro la "sparring partner" degli ultimi anni, ci sarà quindi da sudare: "Ovviamente - dice Oriali - io mi auguro che alla fine il risultato sia positivo. Abbiamo la possibilità di vincere lo scudetto, è l'ultima partita di un campionato molto bello, molto combattuto tra Inter e Roma e spero di poter festeggiare. Al di là di come andrà a finire, la squadra di Ranieri merita un applauso, perché ha disputato un campionato strepitoso. Per quanto ci riguarda andiamo ad affrontare una squadra già retrocessa, ma stando alle dichiarazioni del suo presidente (Mezzaroma, ndr), sarà una partita delicata. (Mezzaroma) ha dichiarato che avremo tutti gli occhi del mondo addosso, che tutti guarderanno Siena-Inter, ma io aggiungo che guarderanno Siena-Inter anche a fronte delle dichiarazioni che lui ha fatto e che forse poteva risparmiarsi".
Ma come mai nessuno parla di Chievo-Roma?
"Non se ne parla - continua Oriali -, sembra che sia scontato che la Roma vinca con il Chievo, ma io non credo. Noi li abbiamo affrontati domenica scorsa e ci hanno dato del filo da torcere. Di conseguenza non è così scontato il risultato di Verona così come non è scontata la nostra vittoria a Siena".
Le motivazioni in questi casi fanno la differenza...
"Noi abbiamo motivazioni importanti - spiega -, vogliamo continuare a vincere come abbiamo fatto negli ultimi anni. Certo, troveremo un ambiente surriscaldato e se ne poteva fare a meno...".
Mourinho resterà all'Inter anche nella prossima stagione?
"Non so - ammette Oriali -, deciderà lui alla fine del campionato parlando con il presidente. Personalmente mi auguro che resti per continuare a portare in alto l'Inter come ha fatto in questi due anni. Mancava solamente l'ultimo tassello a livello europeo e lui l'ha aggiunto...".

(Sportmediaset.it)

TONI TRA SOGNO E SALUTI: ´GRAZIE ROMA E ARRIVEDERCI´ MEXES, LACRIME E FIDUCIA: ´CI CREDO´

Verona è sempre più vicina. Roma e la Roma si preparano agli ultimi novanta minuti di una stagione esalta tante, ma che rischia di lasciare il ricordo di una (grande) occasione persa. Tra due giorni Ranieri e i giocatori staranno già respirando già l’aria intorno al Bentegodi. Qualcuno, però, guarda oltre. E, in attesa di sapere chi metterà la ruota davanti all’arrivo di domenica, sembra passare direttamente ai saluti.

ARRIVEDERCI ― Avvio devastante. Media di un gol ogni centoquindici minuti dall’esordio di Cagliari alla rete del delirio contro l’Inter, il 27 marzo. Poi, più nulla. Un digiuno lungo sei gare e trecentocinquantadue minuti (recuperi esclusi). Oggi l’attaccante ha lanciato un messaggio dal proprio sito internet dal sapore di addio: «Ringrazio tutto lo staff romanista per la splendida accoglienza e la fiducia incondizionata. Un grazie di cuore ai miei compagni di squadra e a tutti i tifosi romanisti per il calore e l'affetto dato sin dal primo giorno. Grazie Roma, nella speranza che sia solo un arrivederci». Un addio? Forse. In realtà, decisioni non ne sono ancora state prese. A Trigoria sono contenti del rendimento di Luca. Meno del costo di un eventuale riscatto, tra ingaggio e cartellino. Persone vicine a Toni hanno letto le sue parole come un ‘saluto all’ambiente da parte di un giocatore in prestito che vorrebbe restare ma non ha certezze’. A qualcuno, è sembrato qualcosa di più. Toni, intanto, ha dovuto rinunciare al mondiale. Anche per questo, di tempo per intavolare una trattativa ― fanno sapere ― non ne manca.

LACRIME E SOGNI ― Non solo saluti, però. Perché Luca ha anche voluto guardare avanti, nel bilancio di (fine?) avventura. «Ci siamo tolti delle belle soddisfazioni! E chissà... non succede, ma se succede...», ha scritto sul proprio sito. Un messaggio di fiducia condiviso da Mexes, che alla presentazione di un nuovo supermercato ha mostrato fiducia: «Ce la metteremo tutta, ci crediamo dalla prima giornata, andremo avanti fino alla fine seguendo il nostro sogno». Philippe è tornato anche sulle lacrime del dopo Roma-Samp. «Spero che si trasformino in un sorriso domenica». Un sorriso Phil lo mostra anche riguardo al proprio futuro: «E’ tutto chiaro, non ci sono problemi. Un addio? Non è vicino. E con Ranieri ho un rapporto splendido come tutti i miei compagni».

VERSO VERONA ― Sempre meno dubbi. Tutti, ad eccezione dello squalificato Riise, vogliono arrivare a Verona pronti per scendere in campo. Sta facendo di tutto per esserci Pizarro, alle prese con il solito fastidio al ginocchio e con una botta al collo del piede subita martedì in allenamento. Anche stamattina allenamento a parte. Ad oggi, il cileno non sarebbe della gara. Ma con tre giorni a disposizione, Ranieri ― che oggi ha sottoposto la squadra ad un allenamento particolarmente intenso ― è convinto di poter contare su di lui. Non ci sono problemi, invece, per Totti, rimasto a lavorare all’interno del Bernardini. Per lui, palestra e fisioterapia. Ma da Trigoria fanno sapere come non sia scattato nessun allarme per Francesco, che quindi guiderà l’attacco romanista, sostenuto da Menez e Vucinic. Resterà ancora a guardare Toni. Almeno in avvio. Anche per questo, forse, sembra già l’ora dei saluti.

VERSO VERONA CON IL DUBBIO PIZARRO LA SQUADRA IN CORO: ´DOBBIAMO CREDERCI´

Sono giorni di attesa quelli che si vivono a Trigoria. Si aspetta domenica, si aspetta di vedere se il miracolo accadrà oppure se questa stagione verrà ricordata come una delle più emozionanti e positve della storia romanista sempre però con quell’amaro in bocca, tipico di chi ha visto svanire un grande traguardo proprio a pochi metri dall’arrivo. Mentre tutto il gruppo sta cercando di mantenere alta la concentrazione escono già le prime liste dei convocati per i Mondiali in Sud Africa, a cui manca poco più di un mese. C’è chi è rimasto deluso per non essere stato chiamato oppure chi è felice per aver coronato un sogno. Un caso su tutti quello di Perrotta che sperava in una chiamata di Lippi dopo una stagione veramente straordinaria e che invece a Giugno vivrà i Mondiali da semplice spettatore.

CREDERCI - La Roma non vuole mollare. Lo si capisce da come la squadra è scesa in campo in queste ultime partite in cui gli uomini di Ranieri hanno sempre lottato cercando di mettere pressione sull’Inter. Ci credono tutti all’interno della Roma nonostante le possibilità di assistere ad un ribaltone domenica siano davvero risicate. Ci crede anche David Pizarro, sempre l’ultimo ad arrendersi in campo: “Noi siamo coscienti che è molto difficile. Per noi è importante vincere domenica e poi sperare.” Al centrocampista cileno fanno eco le parole dei due brasiliani giallorossi, Julio Baptista e Juan che, oltre a Doni, sono stati chiamati dal Ct Dunga per la spedizione mondiale dei verdeoro: “Ancora una settimana con la Roma per cercare di vincere lo Scudetto e poi ci sarà il Mondiale”. Insomma se Ranieri dopo Roma-Samp voleva dei giocatori motivati ha sicuramente trovato nell’ambiente giallorosso terreno fertile per cercare di raggiungere quel sogno che ormai sembra lontano ma che con un pizzico di fortuna potrebbe diventare realtà.

DUBBIO - Oltre ad aspettare a Trigoria la Roma continua ad allenarsi per preparare al meglio gli ultimi novanta minuti della stagione. A preoccupare il tecnico Ranieri è sempre David Pizarro che ieri ha abbandonato anzitempo l’allenamento per una botta la collo del piede ed oggi ha svolto semplicemente del lavoro differenziato. Oggi il Peq non ha mai toccato il pallone ma lo staff sanitario giallorosso è molto ottimista sul suo possibile utilizzo nell’appuntamento al Bentegodi a cui il centrocampista cileno non vuole mancare per nessun motivo come ha sottolineato anche lui stesso: “E’ l’ultimo sforzo, voglio stringere i denti. Poi avrò un mese per risolvere i miei problemi”. Per quanto riguarda il resto del gruppo non ci dovrebbero essere problemi. Vucinic, che ha saltato la sfida con il Cagliari, oggi si è allenato regolarmente e se il dolore alla caviglia continuerà a non persistere anche lui avrà una maglia da titolare contro il Chievo. Tra gli acciaccati risultano anche Cassetti, che oggi ha lavorato a parte ma che a Verona ci sarà, Mexes, fermato da un semplice raffreddore e che domani sarà in gruppo e Julio Baptista, che ha svolto una seduta in palestra per un risentimento ai flessori che non desta particolari preoccupazioni. Ranieri per la trasferta in terra scaligera avrà praticamente tutti a disposizione tutti gli effettivi tranne che John Arne Riise fermato dal giudice Sportivo. Tutti abili e arruolabili, tutti accomunati da una solo imperativo: crederci fino alla fine.

miércoles, 12 de mayo de 2010

TOTTI: ´ TUTTO CIÒ CHE AMO PIÙ AL MONDO È A ROMA´

Francesco Totti dal suo sito ufficiale ringrazia il Coni per il premio che gli è stato attribuito recentemente per aver dedicato tutta la sua carriera alla Roma:
"Voglio ringraziare il Coni per il premio che mi ha recentemente attribuito. Trovo particolarmente significativa la motivazione del riconoscimento: l'aver legato la mia intera carriera alla città di Roma. E' un senso di appartenenza che negli anni mi ha contraddistinto e che mi ha dato forza. Tutto ciò che amo di più al mondo è qui. Anche ora, in questa settimana, sto concentrando le mie energie per preparare la meglio la partita di domenica contro il Chievo: sarà la conclusione della nostra stagione e il mio unico pensiero in questo momento è mettercela davvero tutta per la maglia e per i nostri tifosi!"

(francescototti.com)

MEZZO BENTEGODI SARÀ GIALLOROSSO

Il Romanista- Scudetto. La sola parola incute una specie di timore reverenziale. Se non temete la scaramanzia, se avete il fegato di pronunciarla, continuate pure a leggere. La Lega Calcio dovrebbe ufficializzare oggi il cerimoniale per lo Scudetto. La coppa sarà alzata lì per lì. Seduta stante. Sul posto. Siena o Verona, per Via Rosellini è lo stesso. Saranno allestiti due palchi identici per la consegna. Zanetti o Totti riceveranno la coppa da due importantissimi rappresentanti di Lega Calcio (immaginiamo: il presidente Beretta da una parte e il direttore generale Brunelli dall’altra) e Tim. Credeteci. Crediamoci. Roma ci crede. Di più: ci crede tutta l’Italia romanista. Sono stati loro, i tifosi della Roma sparsi nel Nord, a far lievitare sensibilmente (e un po’ sorprendentemente) il dato sulla prevendita. Ieri, biglietteria del Chievo ha registrato un autentico boom al botteghino. Alle 18.30, erano stati venduti 11.475 biglietti. Ovvero, circa quattromila in più del giorno precedente. Incredibile. Considerate che poco più di 7.000 sono di settore ospiti. Di Curva Nord. Gli altri sono posti di Tribuna Superiore Est e Ovest. A Verona dicono che ci sono ancora poco più di duemila biglietti. Costano 42 euro e sono in vendita - attenzione: fino a venerdì - nelle filiali del Lazio del Credito Bergamasco, della Banca Popolare di Lodi, della Banca Popolare di Novara e Banca Popolare di Verona. Fuori dal Lazio, ma solo nelle agenzie della Banca Popolare di Verona, e sempre fino a venerdì, si possono acquistare Poltrone (50 euro) e Poltronissime (95). Qui, di posti ce ne sono a volontà.
Rivediamo le stime: saremo quindicimila? A questo punto, è strapossibile. I romanisti ci credono, perché è la Roma a crederci. Ranieri per primo.Che in un passaggio di una lettera indirizzata all’Associazione Bancaria Italiana, l’Abi, ha scritto: «Il prossimo anno andremo in Champions League entrando dalla porta principale e disputeremo la Supercoppa, questo vuol dire che siamo uno dei club protagonisti del calcio internazionale. Ma una cosa dobbiamo fare tutti insieme, sostenere al di là dei fatti economici propri di un’azienda, i valori del calcio e dello sport. Il sogno (Ranieri lo scrive tutto maiuscolo: SOGNO, ndr) che la Roma ha regalato ai suoi sostenitori non può toglierlo nessuno. La forza aggregante che ne scaturisce è fortissima». All’Abi, abituata alla spenta rigidità delle cifre con tanti zeri, Ranieri contrappone il calore romanista: «Il calcio - sottolinea - è lo sport più influente del mondo; avete calcolato che è seguito da un miliardo e ottocento milioni di spettatori che alimentano un business all’altezza dei maggiori settori produttivi. Tutto questo è vero. Ma il calcio, senza un sogno, non va in paradiso».

martes, 11 de mayo de 2010

Roma-Cagliari_2-1_Totti_Totti_by Corederoma.avi

Videotifo Roma-Cagliari


In 10000 a Verona per sognare


IL ROMANISTA (D.GALLI) – Curva Nord vecchie maniere. Curva Nord di Verona, naturalmente. È il settore ospiti romanista per la trasferta di Chievo. E per un giorno, per un pomeriggio di fine primavera, domenica, sarà il nostro rifugio. La nostra casa. I biglietti sono terminati ieri, erano circa 7200. Calma: ce ne sono almeno altri 2700 di Tribuna Est. La disponibilità? Immediata, basta pagare 42 euro. Tutti a Verona. Andateci come vi pare. Ma andateci. Quando dopo il quarto d’ora più lungo della nostra vita era terminato, e il battito cardiaco si era regolarizzato, è stato lo stesso Ranieri a sollecitare l’invasione: «Spero che ci seguano numerosi. I nostri tifosi sono speciali. Ci danno un qualcosa in più». Simpatico aneddoto. Ancora prima che Totti facesse ammutolire il Tardini, la responsabile della biglietteria del Chievo aveva contattato la Roma. «Non c’è problema, vi diamo tutto il settore ospiti». La risposta di Trigoria è stata: «Sì, per il primo giorno vanno bene…». La Roma sapeva benissimo che l’intero catino della Nord del Bentegodi non sarebbe stata bastato. A Verona hanno concesso, allora, anche il resto. Prima la Tribuna Est. Poi, ma solo se servirà, pure la Tribuna Ovest. «Perché anche i nostri tifosi vorrebbero vedere la partita», spiegavano venerdì scorso dalla sede del club veneto. Tribuna Est, dicevamo. La capienza è di 3214 posti.
Finora ne sono stati venduti circa 500. I tagliandi possono essere acquistati fino a venerdì – spiega il Chievo in una nota – esclusivamente nel Lazio «presso le dipendenze del Credito Bergamasco, Banca Popolare di Lodi, Banca Popolare di Novara e Banco Popolare di Verona». Costano 42 euro l’uno, che diventano 30 per donne, over 60 e under 18. I minori di 14 anni, addirittura, pagano solo 10 euro. Se dovesse finire anche questo settore, il Chievo sbloccherebbe la prevendita anche della Tribuna Ovest, per altri tremila e rotti posti. Fuori dal Lazio – e magari l’informazione è preziosa per chi vive lontano da Roma – possono essere comprati nelle agenzie del Banco Popolare di Verona solamente i tagliandi di Poltrone e Poltronissime. Ma il prezzo lievita. Per le prime bisogna spendere 50 euro, per le seconde addirittura 95. Si fa, per carità. Si fa, specie pensando a dove stavamo il 28 ottobre 2009 e a dove siamo ora: due punti sotto il Paradiso. Metti conto che Riise abbia azzeccato la previsione…

Juan : “Stavolta vinceremo noi”


ESPN BRASIL – Il centrale brasiliano della Roma è ancora fermamente convinto di poter vincere il campionato: “E’ il momento di vivere con tranquillità questa settimana per raggiungere la giusta concentrazione. Lo so che non dipende solo da noi, ma io sono fiducioso che tutto andrà per il verso giusto. Ieri abbiamo dimostrato di non voler arrenderci e di giocarci tutto fino all’ultimo secondo. La Roma farà la propria parte, poi vedremo se avremo un po’ di fortuna con il risultato che uscirà fuori da Siena“.
Poi con la mente torna alla cavalcata di due anni fa spera in un epilogo differente: “Vivremo le stesse emozioni di due anni fa, ma il risultato finale sarà diverso…”